ULTIMA CHIAMATA PER GLI INCENTIVI PER LA DIGITALIZZAZIONE DELLE IMPRESE

Dal 30 gennaio 2018 è possibile presentare la domanda al Ministero dello Sviluppo Economico per il contributo a fondo perduto sulla digitalizzazione delle imprese.
Riassumendo:

È un contributo a fondo perduto ed è rivolto a tutte le aziende che hanno programmato investimenti di hardware, software, siti web, siti e-commerce, sistemi per il telelavoro, sistemi per migliorare l’efficienza aziendale, ma anche più semplicemente computer, tablet, stampanti, server, progetto fornitura e posa di reti informatiche e consulenza legata al mondo dell’informatica ed infrastruttura digitale.

La domanda si presenta dal 30/01/2018 solo con i preventivi dei fornitori, non bisogna avere speso nulla.

L’importo massimo è di 10.000,00 € nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili. Significa che si possono presentare al massimo preventivi per 20.000,00 € per avere poi il contributo di 10.000,00 €. Un preventivo di 5.000,00 € procura un contributo di 2.500,00 €.
Preventivi per 30.000,00 € procurano un contributo di 10.000,00 €.

L'immagine può contenere: una o più persone e notebook

INCENTIVI PER LA DIGITALIZZAZIONE DELLE IMPRESE

Si tratta di un contributo a fondo perduto per gli investimenti destinati all’acquisto di hardware, software, consulenza legata al mondo dell’informatica ed infrastruttura digitale.

Ciascuna impresa può beneficiare di un voucher di importo massimo di 10 mila euro, nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili.

Il voucher è utilizzabile per l’acquisto di software, hardware e/o servizi specialistici che consentano di:

  • migliorare l’efficienza aziendale;
  • modernizzare l’organizzazione del lavoro, mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro;
  • sviluppare soluzioni di e-commerce;
  • fruire della connettività a banda larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare;
  • realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo ICT.

IL VANTAGGIO DELL’IPERAMMORTAMENTO 250%

Una macchina industriale del costo di 250.000 euro — che abbia tutti i requisiti richiesti dalla legge di bilancio che vedremo poi successivamente — acquistata dal 1 gennaio 2017 fino al 31 dicembre 2017, può essere imputata come costo dell’impresa per 625.000 euro invece che 250.000 euro, con evidente vantaggio fiscale per l’impresa.

Infatti si arriva quindi ad un ammortamento totale del 250% del costo del bene.

Stavolta non ci saranno bandi e sportelli, i soldi non andranno richiesti; al beneficio si accede in automatico in fase di redazione di bilancio e tramite relazione sostitutiva del legale rappresentante. In pratica l’impresa verserà meno tasse.

Possono goderne tutte le imprese italiane (con sede fiscale in Italia, anche con sede operativa stabile fuori Italia) di tutte le tipologie (srl, spa, sas, snc) e di tutti i settori economici, ad esclusione delle imprese che applicano il nuovo regime forfettario.

I beni devo essere almeno in una delle seguenti categorie:

  • A1: beni strumentali con funzionamento controllato da sistemi computerizzati (ad esempio macchine per la produzione, imballaggio, lavorazione, macchine utensili, ecc.);
  • A2: sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità (ad esempio sistemi di sensori, sistemi per la tracciabilità dei prodotti, impianti ed attrezzature per l’ambiente ecc.);
  • A3: dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro (ad esempio sistemi di sicurezza per prevenire infortuni).

I beni acquistati devono avere alcune caratteristiche tassative:

  1. controllo per mezzo di CNC e/o PLC e/o PC;
  2. interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica;
  3. integrazione con il sistema logistico della fabbrica e/o altre macchine;
  4. interfaccia uomo macchina semplice ed intuitiva;
  5. rispondenza ai più recenti standard in termini di sicurezza;
  6. sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
  7. monitoraggio in continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo;

Un caso concreto

L’acquisto di un centro di lavoro automatizzato di 250.000,00 € porta l’azienda a:

  • Nel caso di ammortamento al 100% a dedurre dal reddito di impresa di 60.000,00 euro
  • Nel caso di superammortamento al 140% a dedurre dal reddito di impresa di 78.000,00 euro
  • Nel caso di iperammortamento al 250% a dedurre dal reddito di impresa di 150.000,00 euro

 

 

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IPERAMMORTAMENTO 250%

Questa è una misura automatica per tutti i progetti di investimento in macchinari ad alto contenuto tecnologico e si traduce in una maggiorazione del 150% del costo del bene (100% + 150% = 250%).

Sono agevolabili i beni strumentali che appartengono agli allegati A e B nella norma acquistati nell’anno 2017 anche con finanziamento e leasing.

Le categorie sono tre:

–          Automazione

–          Qualità e ambiente

–          Sistemi di interazione tra uomo e macchina

Non c’è bando, non c’è domanda da presentare, non c’è una lista o un punteggio da rispettare. Si chiama misura automatica perché basta una relazione tecnica (perizia asseverata) da presentare con il bilancio (o dichiarazione dei redditi) per giustificare l’iperammortamento.

  • Possono godere di questo credito di imposta tutte le aziende (SRL, SPA, SNC, ditte individuali, artigiani, aziende commerciali, eccetera) o meglio tutte le figure giuridiche che producano reddito.
  • Il bene deve essere tecnologicamente interconnesso con la struttura aziendale dal punto di vista fisico e dal punto di vista informatico.
  • Il bene deve essere pagato per almeno il 20% entro il 31/12/2017.

CREDITO DI IMPOSTA RICERCA & SVILUPPO

Questa è una misura automatica per tutti i progetti di Ricerca e Sviluppo. Non c’è bando, non c’è domanda da presentare, non c’è una lista o un punteggio da rispettare. Si chiama misura automatica perché basta una relazione tecnica da presentare con il bilancio (o dichiarazione dei redditi) per vedersi scontare sulle tasse una percentuale delle spese sostenute.

  • Possono godere di questo credito di imposta tutte le aziende (SRL, SPA, SNC, ditte individuali, artigiani, liberi professionisti, aziende commerciali, eccetera) o meglio tutte le figure giuridiche che producano reddito.
  • Ci deve essere un progetto di ricerca e sviluppo innovativo che riguarda il prodotto, il servizio o il processo aziendale.
  • Possono essere rendicontate le spese del personale, le spese di consulenza esterna, le spese di acquisto di attrezzature e di investimenti dedicati all’innovazione e altro ancora.
  • Tutte le spese devono essere giustificate dalla relazione tecnica che stabilisce, con un algoritmo particolare, che fino al 50% del totale delle spese si può usare come sconto fiscale.

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BANDO “AL VIA”

Questa misura di sostegno agli investimenti è stata finanziata per rilanciare il sistema produttivo delle imprese lombarde. Vengono perciò finanziati investimenti produttivi e piani di sviluppo per il rilancio di aree produttive.

Le note importanti sono:

  1. Possono beneficiare tutte le piccolo e medie imprese operative in Lombardia ed attive da almeno 24 mesi;
  2. L’intervento agevolativo è un finanziamento ad un tasso agevolato (fino all’85% dell’investimento fono a 6 anni) e un contributo a fondo perduto (fino al 15% dell’investimento);
  3. L’importo finanziabile è da un minimo da 50.000,00 € fino a 2.850.000,00 euro;
  4. Vengono finanziati:
  • macchinari, impianti, attrezzature, arredi e beni strumentali in genere nuovi ed usati
  • sistemi gestionali integrati
  • acquisizione di marchi, brevetti e licenze
  • opere murarie, di bonifica, di impiantistica e costi assimilati