IL VANTAGGIO DELL’IPERAMMORTAMENTO 250%

Una macchina industriale del costo di 250.000 euro — che abbia tutti i requisiti richiesti dalla legge di bilancio che vedremo poi successivamente — acquistata dal 1 gennaio 2017 fino al 31 dicembre 2017, può essere imputata come costo dell’impresa per 625.000 euro invece che 250.000 euro, con evidente vantaggio fiscale per l’impresa.

Infatti si arriva quindi ad un ammortamento totale del 250% del costo del bene.

Stavolta non ci saranno bandi e sportelli, i soldi non andranno richiesti; al beneficio si accede in automatico in fase di redazione di bilancio e tramite relazione sostitutiva del legale rappresentante. In pratica l’impresa verserà meno tasse.

Possono goderne tutte le imprese italiane (con sede fiscale in Italia, anche con sede operativa stabile fuori Italia) di tutte le tipologie (srl, spa, sas, snc) e di tutti i settori economici, ad esclusione delle imprese che applicano il nuovo regime forfettario.

I beni devo essere almeno in una delle seguenti categorie:

  • A1: beni strumentali con funzionamento controllato da sistemi computerizzati (ad esempio macchine per la produzione, imballaggio, lavorazione, macchine utensili, ecc.);
  • A2: sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità (ad esempio sistemi di sensori, sistemi per la tracciabilità dei prodotti, impianti ed attrezzature per l’ambiente ecc.);
  • A3: dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro (ad esempio sistemi di sicurezza per prevenire infortuni).

I beni acquistati devono avere alcune caratteristiche tassative:

  1. controllo per mezzo di CNC e/o PLC e/o PC;
  2. interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica;
  3. integrazione con il sistema logistico della fabbrica e/o altre macchine;
  4. interfaccia uomo macchina semplice ed intuitiva;
  5. rispondenza ai più recenti standard in termini di sicurezza;
  6. sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
  7. monitoraggio in continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo;

Un caso concreto

L’acquisto di un centro di lavoro automatizzato di 250.000,00 € porta l’azienda a:

  • Nel caso di ammortamento al 100% a dedurre dal reddito di impresa di 60.000,00 euro
  • Nel caso di superammortamento al 140% a dedurre dal reddito di impresa di 78.000,00 euro
  • Nel caso di iperammortamento al 250% a dedurre dal reddito di impresa di 150.000,00 euro

 

 

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CREDITO DI IMPOSTA RICERCA & SVILUPPO

Questa è una misura automatica per tutti i progetti di Ricerca e Sviluppo. Non c’è bando, non c’è domanda da presentare, non c’è una lista o un punteggio da rispettare. Si chiama misura automatica perché basta una relazione tecnica da presentare con il bilancio (o dichiarazione dei redditi) per vedersi scontare sulle tasse una percentuale delle spese sostenute.

  • Possono godere di questo credito di imposta tutte le aziende (SRL, SPA, SNC, ditte individuali, artigiani, liberi professionisti, aziende commerciali, eccetera) o meglio tutte le figure giuridiche che producano reddito.
  • Ci deve essere un progetto di ricerca e sviluppo innovativo che riguarda il prodotto, il servizio o il processo aziendale.
  • Possono essere rendicontate le spese del personale, le spese di consulenza esterna, le spese di acquisto di attrezzature e di investimenti dedicati all’innovazione e altro ancora.
  • Tutte le spese devono essere giustificate dalla relazione tecnica che stabilisce, con un algoritmo particolare, che fino al 50% del totale delle spese si può usare come sconto fiscale.

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