Cos’è la Nuova Sabatini?

La Nuova Sabatini è un contributo in conto impianti rivolto alle PMI che investono in beni strumentali nuovi. L’impresa stipula un finanziamento bancario o un leasing finanziario per acquistare macchinari, impianti, attrezzature, hardware, software o tecnologie green e lo Stato riconosce un contributo che copre una parte degli interessi.
Il contributo è diretto, collegato al finanziamento e riduce il costo effettivo dell’investimento.

A chi si rivolge?

A tutte le micro, piccole e medie imprese regolarmente costituite, iscritte al Registro Imprese e con sede operativa in Italia. La misura è aperta alla quasi totalità dei settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, con esclusione delle attività finanziarie e assicurative.
Non sono ammesse le imprese in fallimento, liquidazione volontaria o soggette a procedure concorsuali con finalità liquidatoria.

Su quali beni si applica

L’agevolazione copre l’acquisto, o l’acquisizione in leasing, di beni strumentali nuovi, destinati all’attività produttiva. Rientrano nella misura tra categorie di investimento, con intensità di contributo crescente:

Investimenti ordinari

Macchinari, impianti, attrezzature industriali, hardware, software e tecnologie digitali di uso produttivo.

Investimenti 4.0

Beni legati alla trasformazione digitale: robotica avanzata, macchine interconnesse, magazzini automatizzati, software per Big Data, Cloud, AI e Cybersecurity. Condizione necessaria: i beni devono essere interconnessi al sistema informatico di fabbrica.

Investimenti Green

Macchinari e impianti a basso impatto ambientale, inclusi impianti fotovoltaici e tecnologie ad alta efficienza energetica.
Condizione necessaria: l’impresa deve disporre di una certificazione ambientale riconosciuta (ad es. ISO 14001 e EMAS) o i beni devono essere corredati da una certificazione di prodotto europea.

Quali spese rientrano

Le spese ammissibili coincidono con il valore del bene oggetto di investimento, compresi eventuali costi accessori (ad esempio spese di trasporto e montaggio), purché capitalizzati sul costo del bene stesso. Il totale delle spese deve corrispondere a quanto indicato nel contratto di finanziamento/leasing.

Non rientrano ad esempio:

  • terreni e fabbricati
  • beni usati o rigenerati
  • mera sostituzione
  • immobilizzazioni in corso e acconti
  • spese di funzionamento
  • servizi e consulenze
  • formazione
  • imposte e tasse

Qual è il beneficio

Il contributo è calcolato sugli interessi di un piano di ammortamento convenzionale a 5 anni.

Lo Stato rimborsa una parte degli interessi del finanziamento, riducendo il costo effettivo dell’investimento.

Il tasso di riferimento varia in base alla tipologia:

  • 2,75% per gli investimenti ordinari
  • 3,575% per gli investimenti 4.0 e Green
  • 5,00% per le micro e piccole imprese che accedono alla linea Capitalizzazione
  • 3,575% per le medie imprese che accedono alla linea Capitalizzazione

Il finanziamento è ammissibile per importi da un minimo di 20.000 Euro a un massimo di 4 milioni per impresa, con durata massima di 5 anni. Per finanziamenti fino a 200.000 Euro il contributo viene erogato in un’unica soluzione; per importi superiori, in quote annuali.

La misura non rientra nel regime de minimis ed è cumulabile con altri incentivi, tra cui Iperammortamento 2026 e i crediti d’imposta della ZES Unica, nel rispetto dei limiti massimi di intensità previsti dalla normativa europea.

Requisiti in caso di investimenti Green

Gli impianti di produzione energetica sono ammissibili:

  • per le imprese che svolgono attività di produzione di energia elettrica (codice Ateco 35.11 e 35.12)
  • per le imprese che svolgono attività agricola ai sensi dell’art. 2135 del c.c.

Per le imprese che svolgono attività diverse dalle precedenti:

  • non è ammissibile il singolo acquisto di un impianto di produzione di energia.
  • è ammissibile solo se l’impianto rientra in un programma di investimento più ampio, coerente con l’attività dell’impresa e riconducibile alle tipologie previste dai regolamenti europei applicabili al settore.

Un esempio pratico

INVESTIMENTO ORDINARIO

Valore investimento Tasso di interesse convenzionale Contributo totale stimato
100.000,00€ 2,75% 7.717,00€*

*pari al 7,72% circa dell’investimento

Poiché il finanziamento è inferiore a 200.00 Euro, il contributo viene erogato dal Ministero in un’unica soluzione sul conto bancario aziendale, previa rendicontazione delle spese.

INVESTIMENTO 4.0

Valore investimento Tasso di interesse convenzionale Contributo totale stimato
300.000,00€ 3,575% 30.277,00€*

*pari al 10,09% circa dell’investimento

Poiché il finanziamento supera i 200.000 Euro, il beneficio è dilazionato in 6 quote annuali:

  • 1° quota: erogata a seguito della presentazione della richiesta unica di erogazione dopo l’ultimazione dell’investimento e il pagamento del saldo.
  • dalla 2° alla 6° quota: l’impresa dovrà presentare ogni anno la richiesta di pagamento, confermando che non sono intervenute variazioni rispetto ai requisiti originali

Procedura e documentazione

La domanda va presentata prima di qualsiasi atto d’acquisto: un ordine firmato, un acconto, una fattura emessa sono sufficienti a rendere l’investimento non ammissibile.
I preventivi sono consentiti solo se non confermati e non ancora firmati per accettazione.

Una volta presentata la domanda, la banca istruisce la pratica e prenota le risorse presso il Ministero.

Ottenuta la concessione, l’impresa ha 12 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento per completare l’investimento e 120 giorni dal termine ultimo di conclusione del programma di investimento per rendicontare le spese.

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