Il Nuovo Patent Box non è un’agevolazione generica sulla "creatività", ma un incentivo rigoroso che si concentra su specifici asset immateriali. Per capire se la tua azienda può accedere al beneficio, è necessario guardare oltre il bene finale e analizzare la natura delle attività che lo hanno generato.
I Manuali di Frascati e Oslo
La normativa italiana non lascia spazio a interpretazioni soggettive: le attività che generano i costi agevolabili devono rispondere ai criteri metodologici stabiliti a livello OCSE.
Il Manuale di Frascati: definisce la Ricerca e lo Sviluppo. Per essere agevolabile, un progetto deve presentare elementi di novità, creatività, incertezza, sistematicità e trasferibilità. In breve: si deve cercare di superare una barriera scientifica o tecnologica non scontata.
Il Manuale di Oslo: è il punto di riferimento per l’Innovazione Tecnologica. Si applica ai lavori finalizzati alla realizzazione di prodotti o processi nuovi o significativamente migliorati rispetto al passato, anche sotto il profilo dell’eco-compatibilità.
Quali sono i beni agevolabili?
Solo se le attività rispettano questi standard, i costi sostenuti per i seguenti beni possono essere maggiorati del 110%:
Software protetto da copyright: programmi originali che siano il risultato di una creazione intellettuale dell’autore (inclusi i materiali preparatori).
Brevetti industriali: dalle invenzioni ai modelli di utilità, fino alle nuove varietà vegetali e ai certificati complementari per prodotti farmaceutici.
Disegni e modelli: beni protetti giuridicamente a livello nazionale o comunitario.
Beni complementari: quando due o più asset tra quelli citati sono legati da un vincolo di complementarietà per la realizzazione di un prodotto o processo.
L’importanza della privativa
Un punto cruciale da ricordare: per attivare il beneficio (specialmente il recupero dei costi degli anni passati), il bene deve ottenere un titolo di privativa industriale o la registrazione ufficiale (es. presso la SIAE per il software). Non basta "fare innovazione", serve che questa sia formalizzata e tutelata.
Esclusioni da ricordare
Rimanendo fedeli alle raccomandazioni internazionali contro le pratiche fiscali dannose, restano esclusi i marchi d'impresa e il know-how.
Identificare i propri asset immateriali attraverso la lente dei Manuali di Frascati e Oslo permette di costruire una posizione fiscale solida e inattaccabile, dando il giusto valore economico alla ricerca svolta in azienda.
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