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13 luglio 2026

Iperammortamento 2026: la nuova roadmap obbligatoria

L'Iperammortamento 2026 introduce una procedura di accesso e mantenimento del beneficio rigorosa. Non si tratta più di un semplice automatismo, ma di un percorso articolato gestito tramite il portale GSE che richiede attenzione non solo in fase di acquisto, ma per tutta la durata della fruizione.

La fine della soglia dei 300.000 €

La novità più impattante per le PMI è l'eliminazione ufficiale della soglia di esenzione che prima permetteva una semplice autocertificazione per gli investimenti minori. Con la nuova normativa, la perizia tecnica asseverata è obbligatoria per ogni livello di investimento, anche per acquisti di modesta entità. Tale perizia deve certificare i requisiti tecnici, l'avvenuta interconnessione e, per gli impianti energetici, il rispetto dei limiti di dimensionamento.

L'obbligo della certificazione contabile

Accanto alla perizia tecnica, il legislatore ha introdotto un secondo pilastro documentale: la certificazione contabile.

Questo documento, rilasciato da un revisore legale dei conti, ha l'obiettivo di comprovare l’effettivo sostenimento delle spese e la loro rispondenza con la documentazione contabile prodotta dall’impresa. Il revisore è chiamato a verificare:

  • la corrispondenza analitica tra le spese dichiarate e le fatture/documenti contabili.

  • la corretta imputazione temporale dei costi (principio di competenza).

  • la coerenza tra l'investimento realizzato e quanto comunicato preventivamente sulla piattaforma GSE.

È fondamentale ricordare che, per espressa previsione del decreto del 4 maggio 2026, per le spese sostenute per la perizia tecnica e per la certificazione contabile non è previsto alcun rimborso o credito d’imposta, restando tali oneri integralmente a carico dell'impresa

I tre step per accedere al beneficio

Per assicurarsi le risorse, le imprese devono seguire una cronologia precisa:

  1. Comunicazione preventiva: indispensabile per prenotare i fondi su base cronologica.

  2. Comunicazione di conferma: da inviare entro 60 giorni dall'esito della preventiva, documentando il pagamento di un acconto di almeno il 20% per ciascun bene.

  3. Comunicazione di completamento: da trasmettere entro il 15 novembre 2028 per la rendicontazione finale dell'investimento.

Il monitoraggio annuale: gli appuntamenti di gennaio e giugno

Oltre alla fase di accesso, il decreto del 4 maggio 2026 introduce due nuovi obblighi periodici per il monitoraggio della spesa:

  • Entro il 20 gennaio di ogni anno: le imprese devono inviare una comunicazione informativa con i dati analitici dei costi sostenuti nell'anno precedente e la proiezione dell'utilizzo del beneficio.
  • Entro il 30 giugno di ogni anno: è necessario trasmettere una comunicazione integrativa contenente il piano di ammortamento e le quote di incentivo effettivamente imputate in dichiarazione dei redditi.

Il rispetto di queste scadenze è condizione necessaria per la stabilità del diritto alla maggiorazione. Saltare anche solo uno di questi passaggi o non produrre la perizia obbligatoria significa esporre l'azienda alla decadenza del beneficio.

In un contesto normativo così rigoroso, dove il mancato rispetto di una scadenza o un errore formale nella certificazione può portare alla decadenza dal beneficio, la scelta di un partner esperto non è un costo, ma una garanzia di stabilità fiscale per il tuo investimento.

Perché farsi accompagnare da chi conosce davvero l'Iperammortamento

Le regole ci sono, sono chiare. La difficoltà è tradurle in un progetto solido, che regga a un controllo senza sorprese. Ed è qui che nasce la differenza tra chi si limita a "compilare una pratica" e chi costruisce un percorso su misura.

Verifichiamo prima di iniziare.

Prima ancora di presentare qualsiasi comunicazione al portale, analizziamo il tuo investimento per capire se e come rientra nei requisiti di legge. Quando arrivi al GSE, arrivi con un progetto già validato.

Calcoliamo l'importo giusto.

Nettizzare eventuali contributi già ricevuti, individuare quali costi accessori sono davvero agevolabili, applicare correttamente massimali e limiti di dimensionamento: sono passaggi tecnici che richiedono competenza. I nostri consulenti interni li seguono passo passo, così l'importo che porti in dichiarazione è corretto e difendibile.

La perizia tecnica la facciamo noi.

È obbligatoria per ogni investimento, senza soglie minime. Averla già inclusa nel percorso ti evita di doverti muovere in autonomia per trovare un tecnico.

Ti consegniamo un dossier pronto per ogni controllo.

Un fascicolo ordinato, completo, in versione cartacea e digitale, con tutta la documentazione che potrebbe esserti richiesta in caso di verifica.

Vuoi capire se il tuo investimento rientra nell'Iperammortamento 2026?
Scrivici: la prima verifica di prefattibilità è senza impegno. 







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