L’acquisto di un nuovo gestionale, l’introduzione di macchinari interconnessi o l’automazione di una linea produttiva possono rientrare tra gli investimenti finanziabili attraverso la linea Transizione Digitale del Fondo Simest 394/81.
La misura sostiene le imprese che investono nell'aggiornamento dei sistemi informatici, nella sicurezza dei dati e nell'introduzione di tecnologie digitali nei processi produttivi. Il finanziamento prevede un tasso agevolato e, in presenza dei requisiti richiesti, una quota a fondo perduto.
Vediamo quali investimenti possono essere ammessi e quali aspetti valutare prima di presentare la domanda.
Quali investimenti digitali puoi finanziare con SIMEST?
La misura comprende investimenti nei sistemi informatici e gestionali, nella sicurezza dei dati e nell'aggiornamento delle tecnologie utilizzate nei processi produttivi.
Software gestionali, sistemi informatici e cloud
Sono ammissibili gli investimenti per integrare digitalmente i processi aziendali e aggiornare i sistemi organizzativi e gestionali. Tra le spese rientrano l'acquisto di software, programmi informatici, hardware, attrezzature tecnologiche e contenuti digitali, oltre agli interventi per la migrazione verso architetture cloud e fog computing.
Cyber security e protezione dei dati aziendali
La digitalizzazione coinvolge anche la sicurezza dei sistemi informatici e la continuità delle attività aziendali.
Possono essere valutati gli investimenti in cyber security, protezione della rete, disaster recovery e business continuity, oltre alle soluzioni tecnologiche necessarie per proteggere i dati e ridurre il rischio di interruzioni operative
Industria 4.0, automazione e nuove tecnologie
Per i processi produttivi, le spese ammissibili comprendono diverse categorie di tecnologie:
Automazione e macchinari: impianti produttivi interconnessi, robotica avanzata e collaborativa.
Monitoraggio e simulazione: componenti e sensori per l'Internet of Things (IoT), strumenti di simulazione, big data e sistemi cyber-fisici.
Manifattura additiva e realtà aumentata: macchine per la stampa 3D industriale, visori e sistemi per la realtà virtuale e aumentata.
Rientrano tra gli investimenti finanziabili anche le tecnologie di Intelligenza Artificiale e le soluzioni di Quantum Computing.
La tecnologia blockchain è invece ammessa ad una condizione specifica: la piattaforma deve servire esclusivamente alla notarizzazione dei processi produttivi e gestionali aziendali.
Per garantire l'effettiva adozione delle tecnologie acquistate, la misura copre infine i costi per la formazione 4.0 del personale dipendente e le spese per l'ottenimento di certificazioni digitali e di innovazione
Se l'azienda sceglie di destinare l'intero budget (100%) a progetti in ambito Intelligenza Artificiale o Quantum Computing, si sblocca un canale dedicato che estende la durata del finanziamento ad 8 anni e porta l'anticipo della prima tranche al 50%. (Puoi approfondire nel nostro articolo dedicato al Canale Speciale IA).
Come funziona il finanziamento SIMEST?
La linea Transizione Digitale del Fondo SIMEST 394/81 prevede un finanziamento a tasso agevolato e una quota a fondo perduto.
Per valutare l'opportunità, è utile considerare alcuni elementi:
Ripartizione del budget: secondo le condizioni riportate per la misura, almeno il 50% dell'importo richiesto deve essere destinato a interventi di Transizione Digitale o Ecologica. La quota restante può essere utilizzata per il rafforzamento patrimoniale nei casi ammessi.
Importo del finanziamento: varia in base alla dimensione dell'impresa e ai limiti previsti dal Fondo.
Tasso agevolato: dipende dalle condizioni applicabili alla domanda e dalla percentuale del tasso di riferimento prevista.
Contributo a fondo perduto: è riconosciuto alle categorie ammesse, nel rispetto dei requisiti e dei massimali previsti.
Per conoscere i requisiti di accesso, gli importi massimi, le condizioni economiche e le modalità di rimborso, leggi il nostro articolo dedicato al Fondo SIMEST 394/81.
Quali verifiche fare prima di presentare la domanda?
Prima di avviare l'investimento, è opportuno verificare che il progetto sia compatibile con la misura e che le spese siano documentate correttamente. In particolare, occorre controllare:
i requisiti di accesso dell'impresa, compresi quelli relativi all'operatività sui mercati esteri o alla filiera indiretta;
l'ammissibilità dei beni e dei servizi che si intende acquistare;
la ripartizione del budget e i limiti di finanziamento;
le tempistiche da rispettare prima di sottoscrivere ordini, sostenere spese o effettuare pagamenti;
gli obblighi di tracciabilità, compresa l'eventuale apertura del conto dedicato e l'indicazione del CUP.
Questi controlli sono importanti per impostare correttamente il progetto e ridurre il rischio che alcune spese non vengano riconosciute.
Hai in programma l'acquisto di un software, di nuovi macchinari interconnessi o di un sistema di automazione? Scrivici, ti possiamo aiutare a verificare in via preliminare la compatibilità dell'investimento con le agevolazioni disponibili.