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30 settembre 2026

Transizione Digitale ed Ecologica con SIMEST: quali spese puoi finanziare?

transizione digitale ed ecologica con simest: quali spese puoi finanziare?

Se stai valutando il Fondo SIMEST 394/81 per un progetto di transizione digitale o ecologica, una delle prime domande riguarda le spese ammissibili. Capire fin dall'inizio quali investimenti possono rientrare nel finanziamento aiuta a costruire un progetto coerente con le regole della misura e a gestire correttamente la rendicontazione.

In questo articolo trovi una panoramica delle principali voci finanziabili, delle modalità di distribuzione del budget e delle spese che, invece, restano escluse.

Come distribuire il budget: due strade possibili

Il Fondo SIMEST prevede due modalità di costruzione del piano di investimento, con regole diverse a seconda della tipologia di progetto.

Canale ordinario: ripartizione tra investimento e rafforzamento patrimoniale

Nel canale ordinario il budget è suddiviso in due quote.

  • Almeno il 50% deve essere destinato a investimenti di transizione digitale e/o ecologica.
  • Fino al 50% può essere utilizzato per interventi di rafforzamento patrimoniale, come l'acquisto di beni strumentali o la capitalizzazione di società controllate estere.

In alcuni casi la normativa consente di aumentare la quota destinata al rafforzamento patrimoniale:

  • fino all'80% per imprese con sedi o proiezioni commerciali negli Stati Uniti o nei Balcani Occidentali;
  • fino al 90% per imprese energivore, aziende che accedono alla misura "Energia per la Competitività" o imprese colpite da eventi meteorologici eccezionali.

Quali sono le spese per la transizione digitale?

Rientrano gli investimenti destinati alla digitalizzazione dei processi aziendali, sia attraverso software sia attraverso tecnologie e beni connessi.

Sono ammissibili, ad esempio:

  • software gestionali, ERP, CRM e piattaforme cloud;
  • strumenti di data analytics e infrastrutture di cloud computing;
  • sistemi di cybersecurity, firewall, crittografia e protezione della rete;
  • soluzioni di Intelligenza Artificiale integrate nei processi aziendali;
  • tecnologie Industria 4.0, robotica, sensoristica IoT e sistemi di automazione;
  • piattaforme blockchain per la tracciabilità della filiera;
  • attività di formazione del personale sulle competenze digitali e sulle tecnologie 4.0.

L'elemento centrale è che l'investimento sia collegato a un percorso di innovazione e trasformazione digitale dell'impresa.

Quali sono le spese per la transizione ecologica?

La misura finanzia anche investimenti orientati all'efficienza energetica, alla riduzione dell'impatto ambientale e all'ottenimento di certificazioni riconosciute.

Tra le principali spese ammissibili rientrano:

  • impianti e macchinari ad alta efficienza energetica;
  • sistemi di recupero e riciclo dell'acqua;
  • tecnologie per la riduzione delle emissioni e dell'impronta carbonica;
  • diagnosi energetiche e studi ambientali, comprese quelle conformi alla UNI CEI EN 16247;
  • certificazioni come ISO 50001, ISO 14064-1, ISO 14064-2 e ISO 14068.

Queste spese devono essere direttamente collegate agli obiettivi di sostenibilità previsti dal progetto.

Cosa comprende il rafforzamento patrimoniale?

La quota patrimoniale consente di finanziare investimenti che rafforzano la struttura dell'impresa.

  • Beni strumentali: acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e immobilizzazioni materiali o immateriali con utilità pluriennale, capitalizzate a bilancio (esclusa la voce avviamento).
  • Capitalizzazione di controllate estere: aumenti di capitale o finanziamenti soci a favore di società controllate, anche estere, che non svolgano attività direttamente connesse all'esportazione.
  • Limiti d'importo: fino a 600.000 Euro nel canale ordinario, USA e Balcani; fino a 1.500.000 Euro per imprese energivore e per la misura Energia.

Canale speciale IA e Quantum Computing

Esiste una linea dedicata ai progetti basati esclusivamente su Intelligenza Artificiale e Quantum Computing.

In questo caso il 100% delle spese ammissibili deve riguardare queste tecnologie: non è prevista la quota di rafforzamento patrimoniale. La misura prevede inoltre condizioni specifiche, tra cui una soglia export ridotta al 3%, un anticipo fino al 50% dell'importo finanziato e una durata complessiva del finanziamento fino a 8 anni.

Spese di consulenza finanziabili e ammissibili nel budget

Nel progetto possono essere inseriti anche alcuni servizi professionali necessari per ottenere e gestire il finanziamento.

Sono previste due categorie principali.

Progettazione e gestione della domanda

Comprende attività come studio di fattibilità, predisposizione della domanda, gestione del portale SIMEST e asseverazione del revisore contabile. Queste spese sono ammissibili fino al 5% dell'importo deliberato, con un limite massimo di 100.000 euro.

Consulenze di compliance specialistica

Rientrano le verifiche di conformità ambientale e gli adempimenti collegati all'AI Act europeo. Per questa categoria la normativa non prevede un limite percentuale sull'importo ammissibile.

Cosa non rientra nelle spese ammissibili

Non tutte le spese sostenute dall'azienda possono essere rendicontate.

Sono escluse, tra le altre:

  • Spese direttamente connesse all'export: costi per creare o gestire reti distributive stabili all'estero, provvigioni ad agenti, trasporto, stoccaggio e dogana.
  • Costi del personale e dei soci: stipendi del personale dipendente ordinario, rimborsi spese o compensi per soci, amministratori ed esponenti aziendali.
  • Consulenze ordinarie e costi d'esercizio: spese legali, fiscali o contabili continuative, campagne pubblicitarie ordinarie, utenze o spese correnti di gestione.

Come ti affianchiamo noi di Studio Quarenghi

La corretta classificazione di ogni fattura è la garanzia per ottenere e conservare la quota a fondo perduto. Ti supportiamo in ogni fase:

  • Classificazione preventiva delle spese: analizziamo ogni preventivo e voce di spesa per assicurarne l’ammissibilità prima dell'invio della domanda.
  • Ottimizzazione del budget: bilanciamo le quote tra digitale, ecologico e patrimoniale per applicare tutte le premialità spettanti alla tua azienda.
  • Verifica della tracciabilità (CUP): controlliamo che ogni fattura e bonifico riportino il Codice Unico di Progetto in modo corretto e conforme alle linee guida SIMEST.
  • Rendicontazione finale: predisponiamo il fascicolo contabile e coordiniamo l'asseverazione con il revisore per sbloccare i saldi e consolidare definitivamente il contributo.

Vuoi verificare se il tuo progetto è ammissibile?

Prima di presentare la domanda è utile verificare che gli investimenti previsti rispettino i requisiti della misura e siano distribuiti correttamente all'interno del piano finanziato.

Noi di Studio Quarenghi analizziamo preventivi, documentazione e struttura del progetto per verificare l'ammissibilità delle spese e impostare la pratica secondo le regole previste dal Fondo SIMEST 394/81.

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